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Un'indagine sul consumo di serie TV in Italia.
Un’indagine qualitativa per studiare il consumo di serie TV in Italia: i dati sono stati raccolti online tra il 26 marzo e il 31 luglio 2012. Hanno partecipato 1400 persone in tutta Italia, informate attraverso siti specializzati. Il progetto (per via del campione scelto) non ha obiettivi scientifici: vuole mettere in evidenza un fenomeno in corso (per quanto di nicchia) e capire le motivazioni che spingono una parte di pubblico a seguire un'offerta televisiva alternativa a quella generalista.
Fascia d'età
meno di 18
6% (6%)18-24
38% (38%)25-34
41% (41%)35-50
16% (16%)Occupazione
Studente
46% (46%)Lavoratore
41% (41%)Disoccupato
9% (9%)Altro
5% (5%)Titolo di studio
Media / elementare
9% (9%)Studio superiore
50% (50%)Laurea o master
40% (40%)Altro
2% (2%)Il 91% dei partecipanti possiede un televisore, ma solo il 17% lo usa per guardare serie TV.
Download
62% (62%)Streaming
21% (21%)Pay TV
9% (9%)TV digitale
4% (4%)DVD
1% (1%)Le variazioni più significative nella preferenza del download si hanno tra laureati (69%) e non laureati (61%); lo streaming è più diffuso tra gli studenti (27%) e nella fascia d'età 18-34 (22%) e cala tra i lavoratori (16%) ; la pay TV ha uno scarto se si confrontano studenti (5%) e lavoratori (16%) o la fascia 18-34 (7%) e quella 35-50 (17%).
Posso seguire la programmazione originale senza tempi di attesa
1 (47%)Posso vedere prodotti che in Italia non arrivano
2 (47%)Non amo il doppiaggio
3 (38%)È più comodo
4 (29%)È gratuito e non c'è la pubblicità
5 (26%)Ho una qualità video migliore
6 (10%)In questo caso anche tra campioni diversi non ci sono grosse variazioni di preferenza: il motivo principale per cui si preferisce il download è la scelta di essere al passo con la programmazione originale delle serie TV, seguito dall'esigenza di guardare prodotti che in Italia non arrivano. Il fatto che il download sia gratuito conta poco e, prevedibilmente, è più importante per gli studenti che per i lavoratori.
Computer
67% (67%)Televisore
17% (17%)Smartphone, tablet o altri dispositivi mobili
1.5% (1.5%)Console di videogame
1.3% (1.3%)Altro
0.3% (0.3%)
Il 44% di chi possiede un televisore è abbonato a una pay TV e le serie TV hanno influito nella scelta dell'abbonamento nel 30% dei casi.
Un risultato interessante: solo il 22% di chi è abbonato a una pay TV la usa per guardare serie TV. Se è vero che il motivo per cui si preferisce il download è l'offerta disponibile oltre che l'assenza di attese nella programmazione, questo risultato ha senso: in Italia la maggior parte dei prodotti arriva ancora con mesi di ritardo oppure non arriva.
Il 54% dei partecipanti conosce Netflix, Hulu e iTunes; tra questi il 45% si dice interessato agli stessi servizi in Italia.
Netflix è il nome più noto tra i servizi di streaming e noleggio online, insieme a Hulu. Ma in Italia questi marchi sono ancora poco conosciuti (solo nella fascia d'età 18-34 chi li conosce è più del 50%). Tra coloro che li conoscono, però, non ci sono dubbi: li vorrebbero in Italia e sarebbero disposti a pagare se fossero disponibili.
1. HBO
2. Showtime
3. FX
4. AMC
5. Starz
I canali via cavo sono una delle realtà più importanti nel panorama televisivo: tra quelli americani il più noto è la HBO (85%), seguito da Showtime (70%), FX (64%), AMC (53%) e Starz (40%).
Tra le serie prodotte dalla HBO le più popolari in Italia sono anche le più recenti (Game of Thrones, True Blood, Boardwalk Empire, Girls) e corrispondo a quelle più seguite negli Stati Uniti. Subito dopo ci sono i grandi classici che hanno fatto la storia della rete (Sex and the City, I Soprano, Six Feet Under), i prodotti di nicchia (Luck, The Wire, Treme) e infine prodotti di altri canali, a cui il marchio HBO viene comunque associato (Mad Men, The Walking Dead, Lost).
Le immagini che si vedono nel sito provengono da Wikipedia e dalla Library of Congress; un'immagine utilizzata per la condivisione sui sociali network proviene dall'archivio RIA Novosti (immagine #714106). La maggior parte dei grafici sono stati realizzati con l'ottima libreria d3js, tutto il resto con HTML e CSS. Il materiale è pubblicato con licenza creative commons. Il progetto è stato realizzato da Francesco Vitale.